Monia Scarpelli

"Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno vi era in me un’invincibile estate."

"Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno vi era in me un’invincibile estate."

Io sono tenace

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Io sono tenace…

Sì, fino a poco tempo fa non sarebbe stata la prima cosa che avrei detto di me. Eppure è così.

Sono tenace fino al limite della testardaggine e sono tenace in cose che a volte sono un insulto al buon senso, il mio in particolare.

Sono tenace nell’allenarmi alla sconfitta e alla vittoria, prendendo la prima come qualcosa che mi rafforza e mi corazza, la seconda come qualcosa da superare fino alla prossima volta. E sì, quest’ultima potrei godermela un po’ di più.

Sono tenace nel perseguire i miei sogni, gli obiettivi non so, ma i sogni sicuramente sì.

Sono tenace nello scrivere quando le parole mi mancano o sembrano essersi nascoste.

Sono tenace nel credere in quello che provo, in questo sì, testardamente, con la cocciutaggine di un mulo. Tenacemente dico al mio cuore di sperare, di battere, di riprendersi perché insieme andremo lontano.

Sono tenace nel ridere, per ogni volta in cui mi è sembrato di non poterci più riuscire, in realtà sono tornata a farlo in maniera ancora più fragorosa.

Sono tenace nell’innamorarmi, ogni giorno, ogni momento: mi innamoro delle persone, dei piccoli attimi, delle speranze, degli entusiasmi, dei libri, del cielo che mi scorre davanti. Mi innamoro in continuazione e tenacemente soffro di tanti amori sbagliati, effimeri, approfittatori, falsi eppure tutti mi lasciano qualcosa senza farmi mai smettere di amare.

Sono tenace per amore degli amici, sono tenace nel coraggio, sono tenace nell’essere una ballerina anche quando non ballo da un sacco di tempo.

Sono tenace perché resisto, perché dopo aver pianto canto a squarciagola, perché se mi fanno male continuo comunque a non cambiare la mia natura, al massimo prendo qualche precauzione in più. Sono tenace perché perdono, forse piano piano anche me stessa; sono tenace perché corro anche sul tacco dodici e sono tenace nel mantenere la mia femminilità da maschiaccio rumoroso.

Sono tenace perché non mi arrendo davanti al primo no, nemmeno davanti al secondo o al terzo; sono tenace perché quel primo, secondo e terzo no sono anche in grado di dirli.

Sono tenace nel difendere quello che mi sembra importante.

Sono tenace e dovrò imparare ad esserlo anche nel lasciare andare con la corrente quello che mi fa soltanto male. So che lo farò, perché sono tenace anche nell’imparare, ogni giorno.

“Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni, e meno sono le chance più dolce è la vittoria.”  Charles Bukowski

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