Monia Scarpelli

"Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine compreso che vi era in me un'invincibile estate"

"Nel bel mezzo dell'inverno, ho infine compreso che vi era in me un'invincibile estate"

La cometa nel cuore

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Non è una storia di Natale, nonostante il titolo, ma vale la pena di essere raccontata e spero abbiate voglia di ascoltarla.

Un legame col Natale però ce l’ha: prima di quella che per me è la festa più bella dell’anno ho incontrato per la prima volta gli occhi di una donna, di una mamma come me. Erano due occhi grandi e pieni di speranza e stavano dietro ad un tavolo bianco, coperto di pupazzi in vendita per una raccolta fondi.

Non la conoscevo eppure conoscevo la sua storia, ma solo perchè la sua vita privata era diventata anche cronaca poco più di un anno prima e io non avevo potuto dimenticarla.

L’ho contattata, senza conoscerla e l’ho invitata a parlare di quello a cui stava lavorando durante la presentazione del mio libro: sono cadute molte lacrime, l’emozione ci ha intrecciato lo stomaco e io l’ho abbracciata stretta, finalmente.

Lei è una mamma come me, solo che io fissavo il mio erede negli occhioni castani mentre parlavo del mio libro e lei ne teneva in mano una copia pensando ad un paio di occhioni castani che non poteva più guardare.

Il suo Giuseppe è scivolato sulla coda di una cometa che gli è spuntata dentro.

Mi hanno chiesto di raccontare la sua storia e io ho avuto un peso sul cuore fino a quando non mi sono svegliata con un pensiero e una favola da scrivere.

E’ così che è nata “La cometa nel cuore”, uscita dalla mia penna e lasciata come un dono piccolo nelle mani di Silvia, la mamma di Giuseppe, perché questa favola ne scriva un’altra: quella che soffia su una speranza di vita, come su un fuoco che scalda il mondo. Sì, perché quando muore un bambino è il mondo intero che perde una goccia del suo splendore, mentre la sua mamma perde la metà del suo respiro e accelera il battito del proprio cuore perché continui a battere anche per lui.

 

non si può tornare indietro, ma si può decidere di andare avanti.”

Con le illustrazioni di Francesca Restivo