Monia Scarpelli

"Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno vi era in me un’invincibile estate."

"Ho compreso, infine, che nel mezzo dell’inverno vi era in me un’invincibile estate."

Io…

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Le combinazioni sono infinite. Quella della mia nascita mette insieme un 13, il mese pazzo di Marzo e un anno bisestile in cui pare il vino non sia venuto così buono (…1976). Così, l’elica del mio DNA che s’intreccia tra Toscana e Emilia Romagna ha preso a girare sopra il cielo di Firenze, già tra quelle nuvole che fotografo a centinaia ogni anno.

Finora…

HO ACCUMULATO:

sassi, nelle mani e poi nelle scatole di latta

foglie, fiori, lucertoline e ranocchi nelle tasche del mio grembiulino di bambina

canzoni, cantate sotto la doccia, lungo le strade, al telefono

un’ampia varietà di contratti a termine, per lavori, lavoretti e progetti

frasi, lettere, lunghissime email piene di emozioni

profumi e creme

ricette e cene con gli amici

fotografie di alberi e nuvole, oltre che dei sorrisi di mio figlio

libri, di cui, ammetto, sono una divoratrice seriale

HO LASCIATO ANDARE

il sogno di diventare una ballerina di musical (ah….ballare Cats a Broadway!)

le lacrime, tante, per ogni emozione che mi ha commosso

il rondinotto salvato da piccola con mio fratello

gli amici che non sono voluti restare (perchè mio nonno diceva “a casa nostra c’è un costume, chi ‘un ci viene ‘un para I’ lume”)

HO DIMENTICATO

di stendere i panni  stamattina (!)

spesso che sono alta 1 metro e 55 (“perchè ogni tanto la mamma a quelli più alti gli fa un culo così!” – cit)

il pin del mio bancomat per ben due volte

che le mie scarpe preferite, rosse e col tacco 12, mi stanno un po’ strette…e quindi le porto lo stesso!

le domande dell’esame di maturità e metà delle materie studiate all’università

che la mia migliore amica ha un pessimo carattere, perchè comunque mi adora; che l’altra mia migliore amica ha la coscia lunga quanto tutta me e che l’una accanto all’altra sembriamo l’articolo “il”.

la mia età, ogni volta che sorrido

di annaffiare le piante, come al solito (riesco a uccidere anche I cactus)

come sono entrate nella mia vita alcune delle persone che oggi amo di più. E me ne frego.

HO SCOPERTO

I miei migliori amici nella prima grande azienda in cui ho lavorato

che…”vi è in me un’invincibile estate”

che mi innamoro delle persone ogni giorno, nonostante tutto il tempo trascorso nel servizio clienti. E che capita anche che le persone si innamorino di me…

che camminare su un tacco 12 spesso mi viene più facile che farlo in un paio di ballerine

che quando cucino non assaggio mai un piatto per riaggiustarlo di sale: mi basta l’odore (come faceva una delle mie zie preferite)

che quelli del segno dei Pesci sono un po’ dei seduttori, come dice il mio amico André…

un buco nelle calze, sempre sulla punta dell’alluce

un mostro in fondo a un pozzo. E l’ho affrontato a testa altra

un drago e un cappellaio matto che vivono in me

che i miei 40 sono meglio dei miei 20…

ADESSO…

lavoro in un colosso mondiale del lusso

mi occupo di comunicazione e formazione, mentre continuo a studiare per diventare un coach

le idee mi frullano in testa come una trottola

…E POI AMO

Spalare le nuvole, chiacchierare, l’Orient Express su cui sono salita una sola volta scendendo senza un pezzettino di cuore; il rosso, essere una trainer, il mare, anche d’inverno; l’Irlanda…sempre! Le “carezze per parlare con I cani” come dice una famosa canzone; gli abbracci, soprattutto quelli gratuiti; il sogno che diventerò una scrittrice famosa, prima o poi. La mia apparenza da fatina e il mio animo da roccia, I fuochi d’artificio che custodisco dentro. La mia città, conquistare il cuore delle persone che conosco, da qualunque parte del mondo arrivino. Le foglie rosse e gialle dell’autunno, la primavera… tutta! Saltare nelle pozze come facevo da bambina, camminare a piedi scalzi, la musica degli U2 e la voce di Bono, ballare con lo swiffer mentre faccio le pulizie;  i sorrisi che esplodono all’improvviso, soprattutto se sono io la ragione di quel sorriso.